Bio

“Suono quel che sono”

Le biografie impostate come lunghi elenchi di cose fatte mi annoiano un po’, quindi cercherò di fare una sintesi del mio percorso formativo ed esperienziale in modo leggero, un percorso di conoscenza dello sconfinato mondo delle percussioni. “Ho cominciato all’età di 4 anni con le pentole di casa di mia madre…” No, non è il mio caso. Mi sono accorto di avere una buona confidenza col ritmo verso i 18 anni, “per caso”, in spiaggia, osservando la volta celeste col sottofondo di un tamburo che qualcuno stava suonando. Con mio stupore sentivo le mie mani che riuscivano a riprodurre il ritmo che stavo sentendo. Fu per me una rivelazione. Da lì è cominciato il mio viaggio, alla scoperta del pluriverso dei tamburi che, nell’arco di un ventennio, mi ha portato, per i primi anni, a studiare percussione Afro-Cubana con Mario Seggio a Firenze e “El Chino” a L’ Avana.  Il mio interesse, in tempi più recenti, si è poi spostato verso  l’Asia, in India, per studiare il Tabla. Dopo un primo approccio con Pritam Singh e con Francesco Gherardi sto continuando lo studio con i maestri Sri Nihar Mehta e Pandit Pooran Maharaj. Parallelamente ho portato avanti “in segreto” lo studio del tamburello italiano e dei tamburi a cornice , chissà se per nostalgia del clima di casa, mediterraneo.

Questo bagaglio di tecniche, timbriche e culture diverse sono ciò che mi supportano nell’improvvisare, fattore per me fondamentale nel fare musica. L’improvvisazione ritengo sia quel canale che ti può rendere Strumento a tua volta.

Un’altra caratteristica che mi contraddistingue, e da sempre nella mia natura, è la ricerca di sonorità specifiche per le ambientazioni che si vogliono creare, usando tutto ciò che “suona”, anche  strumenti di vita quotidiana o inventati ad hoc.

L’esperienza concertistica è stata quella che più mi ha temprato. Ho calcato più di un migliaio di palchi tra Italia, Francia, Messico, Svizzera.

Questa in breve la mia esperianza, fino al prossimo aggiornamento.

Che Il Ritmo Sia Con TE! 🙂


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